Il mio intervento in aula sulla legge di delegazione europea

Ieri sono intervenuto in aula sulla legge di delegazione europea, che è un provvedimento importante per raccordare l’ordinamento italiano con quello dell’Unione Europea. Ho parlato della digitalizzazione del nostro diritto societario, di startup innovative e del convitato di pietra, i notai.

Nelle scorse settimane ci sono state polemiche e legittime preoccupazioni nel mondo delle startup e soprattutto delle startup innovative rispetto a passi indietro nella costituzione semplificata, online e senza costi, di società (si veda qui e qui). In verità, quelle preoccupazioni sono legate a una sentenza del Consiglio di Stato che, su ricorso del Consiglio Nazionale del Notariato, ha…


Il mio ricordo di Luigi Covatta, direttore di Mondoperaio

Quando ci lascia una persona la cui intelligenza, la cui ironia e la cui generosità sono ricordate da tutti, ci sono due sfere che si sovrappongono. C’è il dolore e la dolcezza dei ricordi di chi con lui ha condiviso una vita. E c’è il dolore e la dolcezza dei ricordi di chi con lui ha condiviso un’idea, una passione. …


Il mio intervento in aula sulle comunicazioni di Draghi sul consiglio europeo

Grazie Presidente,

Onorevoli colleghe, onorevoli colleghi,

Signor Presidente del Consiglio, membri del governo,

il prossimo Consiglio Europeo riveste un’importanza fondamentale per le cittadine e i cittadini europei stremati e angosciati dalla pandemia e dagli effetti economici e sociali che produce.

L’Unione Europea, rispetto alla crisi finanziaria del 2008 e alla successiva crisi del debito sovrano, quando sbagliammo tempi e modi di risposta a quella duplice crisi, ha dimostrato di esserci, mettendo in campo una risposta forte e coordinata. Ma non possiamo distrarci. …


Donne, PD e dintorni

Incazzat*, avvilit*, o forse tutt’e due. Così ci sentiamo in molti per il fatto che i tre ministri del Pd nel governo Draghi siano tutti uomini. Ora si parla di una “questione femminile”. Va bene, d’accordo. Ma in verità quella scelta, sbagliata e staccata dalla realtà, è il sintomo di una “questione democratica”: di come il Pd vive la selezione politica e la sua funzione di partito nazionale. Il problema non nasce oggi. Segretario, vicesegretario, capigruppo a Camera e Senato, anche il presidente del partito prima della nomina di Gentiloni in Europa: tutti uomini. E non è solo un tema…


Tre figure di garanzia per Recovery, vaccini e scuola

Riassunto delle puntate precedenti. Si sono perse settimane a caccia di transfughi, mentre si sarebbe potuto aprire subito un percorso come quello avviato ieri dal Capo dello Stato con l’incarico esplorativo al Presidente Fico, per capire se si può arrivare a un patto di legislatura partendo dalle forze che hanno dato vita all’ultimo governo. Oltre alla perdita di tempo, c’è stata una perdita di centralità del Pd, per la scelta di accodarsi ai personalismi incrociati di queste settimane. Conte e Renzi troveranno un accordo? I Cinque Stelle reggeranno? Tra le domande che tutti si pongono, il Pd non c’è. Il…


Come affrontare la fase drammatica che stiamo vivendo

(Uscito su “Il Foglio” il 25/01/2021)

Nel mezzo di una pandemia, né una prolungata crisi al buio né elezioni anticipate sarebbero le scelte più sensate. Ma c’è una scelta che sarebbe ancora peggio: un governo che non governa, limitandosi a vivacchiare. L’Italia ha bisogno di un governo all’altezza della fase drammatica che stiamo vivendo, a partire dalla crisi occupazionale dietro l’angolo. È difficile pensare che il Conte bis — con un po’ di maquillage fatto dal riempimento delle caselle lasciate vuote da Italia Viva, documenti con impegni generici e l’appoggio di parlamentari senza fissa dimora — possa bastare. Dobbiamo cambiare…


Ieri ho votato la fiducia al governo Conte bis: un voto sofferto e non lo nascondo, perché la politica è difficile e non sarei onesto se lo negassi.

Continuo a pensare, a maggior ragione oggi, che il Conte bis debba essere superato per trovare un governo all’altezza della situazione drammatica che stiamo vivendo. Dobbiamo costruire un patto politico più ambizioso partendo dalla maggioranza che l’ha fatto nascere e provando ad allargarla con un programma di legislatura. Per farlo, non serve la caccia ai transfughi ma quella alle idee. Non servono i tifosi ma i politici. Serve la politica, che ieri è stata evidentemente assente.

I miei ragionamenti hanno bisogno di tre passaggi: (1) gli errori del governo e il discorso di Conte; (2) gli errori di Italia Viva…


Zingaretti aggiorna la direzione Pd: cosa condivido e cosa no

Foto Giuseppe Lami

Il segretario Zingaretti ha aggiornato la direzione del Pd sulla crisi di governo, senza aprire al momento un dibattito in quella sede. Due i punti della relazione del segretario che condivido. Primo: Italia Viva ha sbagliato i tempi e i modi per aprire una crisi al buio. Secondo: accanto a scelte importanti per il bene del Paese, come quella di aver garantito un forte ancoraggio all’Europa, il governo ha mostrato limiti evidenti, tanto che il Pd chiede da tempo una svolta e un rinnovato programma di legislatura. Al Pd non interessa una governabilità fine a sé stessa.

Proprio perché condivido…


Vi dico la mia sulla crisi di governo

Qualcuno dice che siamo tornati nella Prima Repubblica. Niente di più falso (e lo dico da nostalgico di un tempo in cui i partiti avevano sì mille difetti, ma la politica veniva fatta condividendo un ideale, non condividendo un hashtag). Nella Prima Repubblica, se un partito di maggioranza con gruppi parlamentari autonomi usciva dal governo, il Presidente del consiglio si dimetteva e gli altri partiti della coalizione riunivano subito le loro direzioni per discutere in maniera seria, plurale e argomentata su come ricomporre il quadro politico. Quindi no, non siamo tornati nella Prima Repubblica.

Non condivido i tempi e i…


Mio intervento in dichiarazione di voto sullo scostamento di bilancio

Quello che ci apprestiamo a votare è il quinto scostamento di bilancio dall’inizio della crisi. Ormai votiamo scostamenti quasi con la stessa consuetudine con cui votiamo il calendario. Sui giornali se ne parla più per i numeri dei voti al Senato che per i numeri di finanza pubblica (ci si chiede se si raggiungerà la soglia della maggioranza qualificata, che cosa faranno le forze di opposizione). Sulle nostre caselle di posta elettronica, non arrivano le proposte e le sollecitazioni di cittadini e parti sociali che accompagnano altri provvedimenti. …

Tommaso Nannicini

Senatore della Repubblica @pdnetwork. Professore ordinario di economia politica @Unibocconi. Die-hard @RedSox fan.

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